Artificial General Intelligence

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Elon Musk, Open AI, Microsoft, questi gli attori di quello che negli ultimi giorni viene definito dall’ amministratore delegato di OPEN AI, Sam Altman, “il più importante sviluppo tecnologico della storia dell’uomo, potenzialmente in grado di determinare la traiettoria dell’umanità”.

Vi presento brevemente l’interlocutore motore del cambiamento ma forse meno conosciuto tra i nomi sopra citati; OPEN AI nasce nel 2015 come centro di ricerca no-profit per un’intelligenza artificiale etica e corretta. Dietro all’idea iniziale oltre a vari big della Silicon Valley, spunta come al suo solito, quando si parla di progetti futuristici, Elon Musk.
I rapporti con Microsoft non nascono da un’intuizione mattutina di Satya Nadella ma bensì si alimentano già da tempo data la scelta della società di utilizzare il cloud di Microsoft, Azure, come piattaforma principale per i propri software.

Da un melting pot di innovazione, tecnologia, competenze e voglia di cambiamento nasce AGI (Artificial General Intelligence), quello che viene tradotto in Intelligenza Artificiale forte, nello specifico: tutte quelle soluzioni AI che implementeranno i decennali studi in materia, portando la complessità e la funzionalità di questi software intelligenti alle stelle.
Non sto solo parlando di migliorare gli assistenti vocali, l’e-commerce, i video game, bensì il progetto ha una prospettiva molto più ampia volta a definire le nuove tecnologie di Supercomputing e quindi portare l’intelletto artificiale non solo ad emulare ciò che può fare l’uomo ma anzi superare in futuro quelle che sono le capacità umane.
I nuovi algoritmi promettono o almeno hanno l’ambizione di risolvere problemi complessi e multidisciplinari, riguardanti per esempio l’assistenza sanitaria, la scuola e addirittura il cambiamento climatico.

Sembra un progetto molto pretenzioso, con risultati che probabilmente arriveranno tra anni, ma Microsoft ha visto del potenziale oltre che del Business e per rendere realtà quello che fino ad ora sembra il preambolo di un film di fantascienza, ha deciso di investire massivamente in questa idea apportando un capitale di un miliardo di dollari come supporto al progetto della società OPEN AI. Sicuro l’investimento è supportato da attenti studi sul ritorno del capitale a sostegno dell’iniziativa (dato che le nuove soluzioni entreranno sulla piattaforma Azure a disposizione dei suoi utilizzatori), ma fa comunque pensare al futuro, al progresso, a qualcosa che a oggi non pensavamo si potesse realizzare così in fretta, qualcosa che toccava la realtà limitatamente e a livello molto teorico, che giusto qualche regista visionario poteva intravedere nella sua sceneggiatura. Può far paura, può emozionare, può far pensare alle ripercussioni che potrà avere sul futuro; tutte preoccupazioni logiche e degne del pensiero umano, ma oggi come spesso è accaduto nella storia dell’umanità, il progresso vince su tutto e non si può arrestare, e con se si porta dietro tutti i benefici e le minacce del caso.

Lo scetticismo è plausibile ma non bisogna ignorare che il mondo, il lavoro, lo stile di vita, i rapporti umani, stanno cambiando di nuovo e come abbiamo sempre fatto ci adatteremo fino a che non diventerà di nuovo normalità e avremo bisogno di migliorarci e reinventarci ancora. L’avanzamento tecnologico ci appartiene per indole e questo può essere un buon punto di partenza, non per ridurre le nostre competenze, i nostri lavori o le nostre capacità, ma per migliorarle e supportarle, per “darci una mano” a far sempre meglio. Come sempre abbiamo cercato soluzioni artificiali per progredire, continueremo sempre a trovare aiuti e benefici da nostre creazioni che possono risolvere cose per noi insostenibili o difficilmente raggiungibili.

Le prospettive di questa nuova frontiera da valicare, nate dall’incontro dei titani residenti nel Hub più innovativo al mondo, si presentano supportate da concetti etici molto solidi che accomunano i pensieri in materie sia del colosso Informatico sia del visionario Elon Musk sia di OPEN AI.

Assicura Microsoft, “ AGI creerà le fondamenta per progressi nella AI implementati in modo sicuro, protetto e degno di fiducia”.