E anche oggi, si lavora domani

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“I computer rivoluzioneranno il lavoro sostituendo vecchie mansioni con impieghi radicalmente diversi”.

Come George Orwell risponde nel romanzo “1984” alla domanda postagli nel 1949, anche Isaac Asimov cerca di rispondere nel ’84 al medesimo quesito di cui sembrava sapere già in parte la risposta: “come sarà il mondo tra 35 anni?”.

Quella sopra riportata è una delle intuizioni-predizioni che Asimov aveva riportato come cambiamento nella società da lì a 35 anni. L’anno a cui faceva riferimento era esattamente il 2019. Leggermente in ritardo con il mondo intero ma molto preciso rispetto al nostro paese.

I lavori stanno cambiando o almeno c’è un inizio di cambiamento, si stanno muovendo, non stanno scomparendo, stanno migrando verso nuove necessità e verso nuove prospettive. Diverse analisi riportano come i lavori del “futuro” siano improntati sulle nuove tecnologie, sull’intelligenza artificiale, sviluppo di automatismi, manutenzione di macchine intelligenti, progettazione di “cervelli positronici”.

Riporta un indagine di Unionacamere e Anpal, presentata alla fiera Job&Orienta “serviranno a livello nazionale centinaia di lavoratori con competenze matematiche e informatiche, digitali o 4.0
Elencando in breve le più richieste troviamo: Data Scientist, Big Data Analyst, Social Media Marketing Manager, Cloud Computing Expert, Cyber Security Expert, BI Analyst e AI Systems Engineer.

La formazione è la regola, la chiave di volta che ci permetterà di accompagnare il cambiamento senza troppe preoccupazioni. L’educazione, scolastica per intendersi, si diversificherà rispetto a prima: non nell’approccio, data l’insostituibilità della figura dell’insegnante, ma sulla metodologia, sui risultati.
Gli studi saranno più “tech oriented”, saranno più vicini alle richieste delle aziende, all’inserimento nel mondo lavorativo, un approccio, come si dice in gergo, “Hands on” (concretamente pratico).

Perseguire il sogno di quando si era bambini è la scelta che ci darà sempre lo stimolo e la via per il nostro futuro, semplicemente il lavoro che si sogna di fare da grandi sarà solo più tecnologico rispetto a prima.